L’Associazione “Centro Tutela Diritti del Cittadino” APS
non a scopo di lucro ha scopo sociale esclusivo quello di intraprendere ogni attività culturale, sociale, politica e giuridica tesa alla promozione, alla attuazione e alla tutela degli interessi e dei diritti di ogni soggetto svantaggiato sia esso cittadino, consumatore o utente e che si trovi in condizioni di debolezza o svantaggio, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Promuove la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, la qualità dei prodotti e dei servizi, una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità, la correttezza e trasparenza nei rapporti commerciali e nei rapporti contrattuali in genere, l’educazione al consumo e all’uso del denaro, la prevenzione del sovraindebitamento e la lotta all’usura, l’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza, il razionale sfruttamento del territorio e delle risorse naturali nonché la promozione dei rapporti interpersonali tesi al miglioramento della qualità della vita.
L’associazione concretizza in attività di controllo, proposta e tutela dei diritti dei soggetti svantaggiati. L’associazione si ispira, nella sua azione, alla solidarietà, alla giustizia, alla legalità e al rispetto delle diversità di razza, religione, identità sessuale in una società multirazziale e multiculturale. Adotta la strategia dei diritti per affermare la centralità della persona, dei quali pone come obiettivo la loro concreta attuazione. In modo particolare si occupa di ogni violazione dei diritti della persona che determina situazioni di sofferenza. La sua azione è rivolta a favore dei più deboli, senza distinzione di età, sesso, razza, religione, idee, in un cammino di riscatto e di dignità sociale.
L’associazione persegue con ogni mezzo legittimo, anche attraverso il ricorso allo strumento giudiziario le seguenti finalità nonché ogni altra conseguente e connessa:
- la tutela dei diritti e degli interessi dei soggetti svantaggiati (compresi soci, associati e partecipanti), in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e personali, nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni;
- la difesa dei soggetti svantaggiati in ragione del loro status di consumatore-utente nei rapporti con le Aziende pubbliche o private produttrici, distributrici ed erogatrici di beni e servizi, la difesa dell’interesse individuale e collettivo alla trasparenza, correttezza, equità dei contratti, nonché all’economicità dell’offerta;
- la difesa e la tutela dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei consumatori e utenti da considerarsi svantaggiati (compresi soci, associati e partecipanti), in ragione delle circostanze di cui al sopraindicato punto a) del presente articolo 2, allorquando agiscano quali risparmiatori, investitori o contribuenti, che acquistino o comunque fruiscano di prodotti e servizi bancari, creditizi, finanziari, assicurativi e postali, attraverso la vigilanza sul mercato mobiliare ed immobiliare, nonché il ricorso allo strumento giudiziario in tutte le ipotesi delittuose atte a ledere direttamente o indirettamente il regolare funzionamento dei mercati ed il diritto del cittadino a corrette comunicazioni, informazioni e prospettazioni circa le condizioni economiche dei relativi prodotti e servizi;
- il corretto rapporto tra cittadini svantaggiati e giustizia;
- l’accesso e la fruizione sicura per i soggetti svantaggiati di tutte le tecnologie di trasmissione e comunicazione dati, audio e video esistenti e dei relativi contenuti, nel rispetto delle normative vigenti in materia di regolamentazione, trasparenza e garanzie degli utenti, nonché dei dati personali e della tutela dei minori svantaggiati;
- la tutela e la salute delle persone svantaggiate (compresi soci, associati e partecipanti) e del rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private e con le aziende produttrici e distributrici di prodotti e servizi destinati alla salute delle persone;
- la tutela di bambini, anziani, disabili e persone economicamente svantaggiate;
- il miglioramento della qualità della vita e della protezione dell’ambiente e la tutela della salute dei cittadini svantaggiati da ogni forma di inquinamento;
- a favore dei soggetti provenienti dai paesi in via di sviluppo e/o per coloro i quali si trovino in immanente stato di svantaggio promuove il rispetto delle diversità di etnia, religione, identità sessuale, adoperandosi, anche, affinché gli stessi possano concretamente fruire dei diritti degli immigrati e delle norme nazionali, comunitarie e delle convenzioni internazionali, per l’integrazione sociale e la costituzione di una società multietnica e multiculturale e la valorizzazione della diversità in genere, con la promozione di una politica di piena realizzazione e pari opportunità nel lavoro, nella vita politica, economica e culturale;
- la promozione di attività sportive rivolte alle persone svantaggiate (compresi soci, associati e partecipanti) come momento di aggregazioni;
- progettazione sociale anche a valere sui progetti regionali, nazionali, e della comunità europea.
- Sostegno e mutuo aiuto tra famiglie (dare impulso e attivare esperienze di autorganizzazione sociale delle famiglie svantaggiate, (compresi soci associati e partecipanti).
- realizzazione di progetti volti alla promozione del benessere e del miglioramento della qualità della vita in soggetti disabili, anziani, famiglie, minori.
L’Associazione “Centro Tutela Diritti del Cittadino”, per realizzare gli obiettivi statutari:
- promuove iniziative di studio e ricerca dirette alla realizzazione di singoli obiettivi;
- elabora e propone norme per la tutela dei diritti dei cittadini svantaggiati (compresi soci, associati e partecipanti) e stabilisce, a tal fine, rapporti con le istituzioni culturali e scientifiche pubbliche e private;
- pubblica e/o realizza strumenti multimediali organi periodici di informazione e/o collane editoriali intese come guide tecniche per soggetti in immanente stato di svantaggio diffondendone la realizzazione, onde consentirne la fruizione, attraverso siti web tematici, programmi radiofonici e/o televisivi;
- promuove ed esercita azioni nelle sedi giudiziarie civili, amministrative e penali e dinanzi alle Autorità di garanzia, ai sensi della vigente legislazione: in particolare tutela in tutte le sedi giudiziarie i diritti e gli interessi dei cittadini svantaggiati (compresi soci, associati e partecipanti) nella qualità di consumatori, risparmiatori, utenti e contribuenti agendo, resistendo o intervenendo nei giudizi civili, amministrativi, tributari sia a titolo individuale che nell’interesse delle predette categorie; promuove azioni inibitorie e azioni risarcitorie collettive; inoltre tutela i diritti dei consumatori, dei risparmiatori degli utenti e dei contribuenti lesi da condotte penalmente illecite mediante esposti denunce, querele, richieste di sequestro all’Autorità Giudiziaria, nonché costituendosi parte civile quale soggetto danneggiato o quale associazione rappresentativa degli interessi lesi dal reato, nei processi relativi ai fatti penalmente rilevanti che direttamente o indirettamente ledono o mettono in pericolo i beni giuridici ed i diritti nelle materie elencate all’art. 3;
- interviene nei giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità generali perseguite dall’associazione riguardo ai soggetti svantaggiati;
- interviene nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’art 9 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e succ. mod. a tutela e difesa di soggetti svantaggiati;
- partecipa e/o stipula convenzioni con strutture e/o azienda mirate ad assicurare servizi e/o beni ai propri associati in immanente stato di svantaggio;
- assume ogni altra iniziativa utile per il raggiungimento degli scopi statutari sia essa a livello internazionale, nazionale, regionale e/o locale;
- promuove la formazione di proprie strutture territoriali. Può, inoltre organizzare corsi di formazione professionali, Master di I e II Livello, rivolti a persone svantaggiate, stabilire, forme di collaborazione, conservando piena autonomia, con associazioni a carattere internazionale, nazionale e locale, istituzioni culturali e scientifiche ed altri enti pubblici o privati. L’associazione “Centro Tutela Diritti del Cittadino” può sottoscrivere accordi e convenzioni con altre associazioni allo scopo di rafforzare la propria base associativa; può altresì sottoscrivere convenzioni con la pubblica amministrazione o con privati al fine della gestione di beni e servizi nell’interesse pubblico e della collettività;
- approfondisce e divulga le tematiche anzidette in ambito locale, nazionale ed internazionale;
- promuove studi, programma iniziative e manifestazioni di carattere culturale, sociale, sportivo e ludico, rivolti a persone svantaggiate (soci, associati e partecipanti) aventi ad oggetto tali tematiche;
- assume qualsiasi iniziativa idonea alla formazione, specializzazione ed aggiornamento delle persone svantaggiate (compresi soci, associati e partecipanti) anche attraverso la collaborazione con istituti di formazione professionale abilitati presso la Regione, lo Stato e la Comunità Economica Europea;
- organizza attività di divulgazione finalizzate all’approfondimento della conoscenza del patrimonio culturale, paesaggistico, agricolo, artigianale, sportivo ed enogastronomico, diretti alle persone svantaggiate (compresi i soci, associati e partecipanti);
- gestire, attraverso forme di auto-organizzazione e mutualità familiare, l’attività di cura dei bambini svantaggiati nella prima infanzia (compresi i soci, associati e partecipanti);
- promuovere l’assistenza, il sostegno ed il mutuo aiuto tra le famiglie svantaggiate (compresi i soci, associati e partecipanti).;
- permettere alle famiglie di riunirsi per confrontarsi tra di loro o con professionisti su temi e problematiche inerenti la genitorialità; (compresi i soci, associati e partecipanti).
- organizzare momenti educativi per i bimbi svantaggiati e/o le loro famiglie (compresi i soci, associati e partecipanti).
- aiuto alla funzione educativa e genitoriale, a supporto (e non in sostituzione) di tale funzione, senza deleghe educative;
- fornire iniziative formative per i genitori svantaggiati (compresi i soci, associati e partecipanti);
- promuovere un’evoluzione più armonica della vita familiare;
- promuovere momenti di incontro di carattere culturale relativi alla prima infanzia rivolto a persone svantaggiate (compresi i soci, associati e partecipanti).;
- favorire la ricerca e il confronto fra madri e coppie svantaggiate sugli aspetti relativi all’allattamento, allo svezzamento ed alla crescita del bambino; (compresi i soci, associati e partecipanti).
- proporre il riconoscimento e l’acquisizione da parte degli organismi pubblici del bagaglio culturale e scientifico creato dalle associazioni di base nel settore materno-infantile;
- promuovere tutte le iniziative che riterrà più idonee per la tutela della maternità;
- ottenere finanziamenti pubblici e privati per la realizzazione dei suddetti progetti
- presta attività in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali, così come previsto dall’art.18 della legge 7 dicembre n.2000, n.383, pubblicata nella gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.300 del 27/12/2000.
Conformemente alle proprie finalità, l’Associazione di promozione Sociale “Centro Tutela Diritti del Cittadino”:
- reperisce fondi secondo quanto previsto dalla legge in merito ad occasionali operazioni di raccolta dando la preferenza alla vendita di manufatti di modesto valore realizzati dai soggetti svantaggiati stessi;
- può stipulare contratti di acquisto e di affitto di gestione o comodato d’uso di immobili da destinarsi a sede sociale e delle attrezzature necessarie in relazione alle attività da svolgere e per il conseguimento degli obiettivi di attività sociale destinati ai soggetti in stato di immanente svantaggio;
- può sviluppare attività di progettazione e consulenza tecnica, tecnico-artistica, culturale e sportiva, diretti alle persone svantaggiate (compresi i soci, associati e partecipanti) anche attraverso l’individuazioni di adeguate figure professionali a cui affidare settori di intervento;
- può organizzare attività ricreative di gruppo per persone svantaggiate (compresi soci, associati e partecipanti) in luoghi pubblici o privati o tramite web;
- può allacciare rapporti e sviluppare sinergie con Enti pubblici e organizzazioni locali, nazionali e internazionali;
L’associazione per il perseguimento degli scopi sociali si potrà avvalere di collaborazioni esterne, di personale dipendente, di prestazioni occasionali anche dei propri soci e/o componenti degli organi sociali.
Inoltre l’associazione potrà avvalersi di soggetti che debbano svolgere il Servizio Civile e/o di Tirocini professionali e/o Formativi promossi dalle istituzioni pubbliche e/o private.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10, comma 1 del D.Lgs 460/97, all’Associazione è fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’appena citata fonte normativa, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
